Enea, Didone, Anna ed Acate

 
 Lunghezza    cm. 20,5
 Apertura        cm. 34
Stecche          24 + 2
 
 Tipo Vernis Martin Francia 1695(?)-1715
 
Ventaglio brisé in avorio dipinto a tutta pagina.
La scena e' di lettura complessa e ritrae, al centro, una figura maschile in abiti antichi (Enea), sulla destra due figure femminili abbigliate invece alla moda del tempo (Didone ed Anna) sedute davanti all'ingresso di una grotta; all'estremità sinistra un guerriero elmato appoggia la mano su un'urna (il fido Acate ?).
 
L'abbigliamento di Didone si può ricondurre alla moda dell'ultimo quarto del XVII secolo, in particolare per la decorazione “a cresta” che porta sul capo; l'abito è formato dal guardinfante, di colore diverso dalla gonna, che ricopre una camicia a manica larga. Un ampio mantello e' chiuso a nodo.
Anna, abbigliata più semplicemente, poggia l'avambraccio destro su una tartaruga (forse il simbolo di Mercurio) e regge nella mano sinistra un arco (simbolo di amore).
 
La storia mitologica ci racconta che Anna in qualità di consigliera convinse Didone ad accettare l'amore di Enea (questo spiega la presenza dell'arco).
La lettura potrebbe anche essere: Anna contrappone all'irruenza della sorella un carattere piu' pacato (tartaruga), ma e' lei che le consiglia di accogliere l'amore di Enea (arco e freccia).
Il “Fido Acate”, rappresentato come uomo maturo, veglia le ceneri del forte Sicheo (?).
 La scena in sintesi rappresenterebbe l'incontro di Didone con Enea (Eneide I, 595-596), i consigli di Anna vengono descritti nel libro IV.
Alla gola una piccola cineseria.
Le guardie, anch'esse dipinte, hanno al livello del rivetto una inclusione in madreperla (questo particolare lo ritroveremo in molti ventagli che io colloco tra gli anni 1700-1720 nn. 029-067-130 ).
"I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio" Leonardo Da Vinci
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