Mosé e le figlie di Jethro


 
 
 
Lunghezza   cm. 27,5
Apertura      cm. 51
Stecche        20 + 2
 
 
Francia (?) 1700 ca.
 
 
Ventaglio dipinto a tempera su pelle di capretto, la scena è molto articolata e di non facile interpretazione.
A prima vista si potrebbe pensare ad una merenda in campagna, argomento più volte rappresentato. Ad un’attenta osservazione però si notano i seguenti particolari:
 
1) quasi tutti i personaggi portano il bastone da pellegrino o pastore
2) le figure femminili sedute sono ornate da un filo di perle al collo
3) le figure maschili sono abbigliate con abiti modesti
4) i copricapo sono tutti turbanti orientaleggianti
5) sullo sfondo è presente un ampio agglomerato urbano
6) solo la donna che attinge acqua alla fonte è abbigliata seguendo la moda del tempo
 
Si distinguono alcuni piccoli particolari che non fanno però riconoscere il luogo di produzione del ventaglio: a destra un cesto con un fiasco di vino rosso, a sinistra una zucca tonda tipo borraccia da portare a tracolla. Le figure, arrotondate nei profili, richiamano lo stile italiano; allo stesso tempo le architetture che si intravvedono, non sono riconducibili ad un’ area geografica particolare se non per le pendenze dei tetti che non sono di area mediterranea.
In sintesi potrebbe essere che il miniaturista italiano si fosse trasferito in Francia dove la ricca e opulenta corte di Luigi XIV aveva richiamato artisti di ogni genere.
 
Le stecche di avorio sono decorate con inclusioni di madreperla e puntinate in argento; presentano inoltre, alla gola, una scena di caccia con il falco. Il rivetto è anch’esso ricoperto di madreperla come nei n. 029 e 094
 
Giovanni Rimondini mi suggerisce che questa scena potrebbe riferirsi  all'incontro di Mosè con le figlie di Jethro (Esodo 2, 15-16). Una scena del tutto simile è rappresentata in un ventaglio della collezione di Anna Checcoli nella sezione XVII-XVIII secolo
"I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio" Leonardo Da Vinci
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