Napoli-eruzione 1792-Faro la lanterna

Ventaglio Napoli eruzione 1792

Italia - pagina di ventaglio Napoli 1792

Altezza pagina cm. 13,5

apertura cm. 49,5

  

Veduta a tutta pagina dal porto di Napoli  dell'eruzione del Vesuvio avvenuta il 17 ottobre 1792. Tecnica agouache  su pelle di capretto.

Il punto di vista dal Porto Grande comprende anche, sulla sinistra, il molo angioino con il faro chiamato la  “lanterna” ( demolita nel 1933) ed una statua raffigurante Nettuno.

Gli agglomerati urbani sono sempre Castellammare e Pompei rosseggianti nel riverbero della lava.

Notizie storiche sulla Fontana del Nettuno a cura (dell'Arch. Luigi Maglio)

La statua che si vede nelle vedute del Molo rappresenta Nettuno, e costituisce il culmine di una delle fontane più monumentali della città di Napoli. La costruzione della fontana risale tempo del vicerè Enrico di Guzmàn (1595-1599) e fu opera di Michelangelo Naccherino, Angelo Landi, Pietro Bernini e Domenico Fontana. La struttura, gli elementi decorativi e la collocazione della fontana hanno subito molti cambiamenti nei secoli: costruita nei pressi dell'Arsenale, fu portata nel 1629 nel largo di Palazzo (piazza Plebiscito); poiché costituiva intralcio per le feste in piazza, fu spostata a S. Lucia, dove fu arricchita da sculture di Cosimo Fanzago, ma nel 1638 cambiò di nuovo collocazione, venendo posta nell'attuale via Medina, subendo ulteriori lavori di ampliamento e arricchimento; danneggiata al tempo della rivolta di Masaniello e depredata dal vicerè Pedro Antonio d'Aragona (1672), fu restaurata nel 1675 e spostata nei pressi del Molo Grande (vedi le vedute di fine 700’); alla fine del 1800, il Comune la fece collocare nell'attuale piazza Borsa, dove è rimasta fino al 2000, quando, per agevolare il cantiere della metropolitana, è stata riportata nell'antica posizione (in via Medina). La fontana è costituita da una grande vasca, circondata da una balaustra intervallata da quattro scalette; ai lati di queste, l’acqua fluisce da bocche di leoni che, tra le zampe, custodiscono scudi della città. Nella vasca centrale, due mostri marini versano acqua in una vaschetta adornata da figure simboliche, mentre ai bordi quattro delfini cavalcati da tritoni hanno la stessa funzione. Al centro della fontana, su uno scoglio, due satiri e due ninfe reggono con la mano e con la testa una tazza su cui si erge la statua di Nettuno, dal cui tridente zampilla l'acqua.

 
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