Roma - Tempio della Concordia - Arco di Giano

 
Lunghezza   cm. 26
Apertura      cm. 46
Stecche       20 + 2
 
 
 
 
Italia 1780-90 ca.
 
Ventaglio dipinto a tempera su carta.
La pagina presenta tre vedute di Roma antica sullo stile di Piranesi ed e' suddivisa da pregevoli “grottesche” vicine allo stile cinquecentesco studiato e riprodotto da Raffaello nelle “Logge vaticane” come anche da Morto da Feltre, dopo la scoperta della Domus Aurea. 
Al centro in un ovale si riconosce il “ Tempio della Concordia”, sulla sinistra “l'Arco di Giano” e sulla destra rovine di un tempio che non e' stato riconosciuto.
Le stecche, di fattura inglese, sono traforate in uno stile che comunque travalichera' il secolo, databili all'ultimo decennio del 1700.
 
 
Curiosita':
 
Morto da Feltre (Feltre 1480-Venezia o Zara 1527), Lorenzo Luzzo o Pietro Luzzi, secondo Vasari deve questo suo sopranome all'abitudine che aveva di passare piu' tempo sotto terra che sopra.
Pare infatti che studiasse con grande interesse i dipinti scoperti a Roma (Domus Aurea) e a Tivoli (Villa Adriana).
Ancora giovanissimo nel 1494 collaboro' col Pinturicchio a Roma, conobbe i piu' grandi artisti dell'epoca: Raffaello, Signorelli, Lippi e Vasari stesso. Nel 1507 decoro' con Giorgione a Venezia il Fondaco dei Tedeschi a Rialto.
Mori', capitano di ventura, in combattimento.
 
GROTTESCHE
 
Il termine deriva da “grotte” cioe' dalle decorazioni degli edifici semi sepolti di eta' imperiale rinvenuti nel centro Italia gia' in periodo rinascimentale.
L'evoluzione delle decorazioni a grottesca si protrae per circa due secoli sino a sfociare nel periodo neo-classico chiamato in Francia gout gréc e poi Luigi XVI, in Inghilterra stile Adam e per i mobili Chippendale, in Austria Biedermeier, in America Federal style.
"I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio" Leonardo Da Vinci
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